Osannato, odiato, silurato – Il lavoro di allenatrice o allenatore si rivela spesso una carica con sedile eiettabile integrato. Tuttavia l’incarico di allenatore è in definitiva molto più che camminare sul filo sospesi tra successo e insuccesso: innanzi tutto è incredibilmente divertente e gratificante!
Allenatrici e allenatori sono dei costruttori. Assistere allo sviluppo calcistico e personale dei bambini e dei ragazzi rende orgogliosi e dà grande soddisfazione. Le esperienze e il contatto con bambini e adolescenti mantengono giovani allenatori e allenatrici, che hanno l’opportunità di conoscere molte persone e di allacciare amicizie che durano una vita. Con l’assistenza a bambini e adolescenti nel loro tempo libero, gli allenatori e le allenatrici si assumono una responsabilità di grande valore sociale. Una carica onorifica, appunto.
La formazione di allenatrice e di allenatore è gratificante:
- miglioramento delle competenze calcistiche personali mediante esempi pratici e adeguati al livello, mediante approfondimento della conoscenza e della capacità tecnica, tattica, di condizione fisica, metodica e di gestione della squadra, mediante l’apprendimento di obiettivi a breve, medio e lungo termine e i relativi percorsi per realizzarli.
- allenatrici e allenatori acquisiscono più fiducia in sé stessi e nelle loro capacità di allenatore.
- i corsi costituiscono esperienze interessanti e piattaforme di networking.
- con la qualifica di monitore, le allenatrici e gli allenatori ricevono un indennizzo finanziario da parte di G+S.
- i diplomi dell’associazione consentono, tra l’altro, l’entrata gratuita alle partite organizzate dall’ASF.
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